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Alvar Aalto architetto, designer e urbanista finlandese nato a Kuortane il 3.2. 1898 e morto a Helsinki l'11 maggio 1976, oltre che uno dei più celebri architetti del nostro secolo è il progettista della Chiesa di S. Maria Assunta di Riola; questa piccola chiesa di paese sulle rive di un fiume nell'Italia centrale, progettata nel 1966 e realizzata a partire dal 1976 viene inaugurata il 17 giugno 1978 come sede al culto e il 25 aprile 1994 con la costruzione del campanile. Grazie al contributo della Mario Tamburini S.p.A. si completa la prima parte dell'operazione voluta dal maestro finlandese ("la chiesa senza il campanile è una faccia senza naso" diceva la moglie Elissa).
Ereditata dal padre ingegnere agrimensore la passione per il disegno, frequenta l'Istituto di Tecnologia di Jyvaskyla dal 1916 e nel 1921 si laurea in architettura. Nel 1933 si trasferisce a Helsinki e due anni dopo assieme alla prima moglie Aino Aalto Maino fonda la Artek, "centro per mobili contemporanei, arredamento, arte e arte industriale" che produce ancora oggi i suoi mobili nel legno più amato, quello di betulla, molto apprezzati in Scandinavia, a partire da sedie poltrone carrelli sgabelli e tavoli (famosi quelli sovrapponibili con gambe a ventaglio), nel segno di una progettazione razionale degli oggetti in ambiente umano.
È in questi anni che acquista fama internazionale grazie a edifici funzionalisti come la sede del giornale Turun Sanomat, il sanatorio Paimio e la Biblioteca Viipuri. Successivamente crea un'architettura basata su una visione umanistica della vita e a partire dagli anni Sessanta compie soprattutto lavori pubblici, centri culturali e edifici religiosi come nel caso di Riola.
Resta da ricordare anche il Cardinale Lercaro che sostenne fortemente questo progetto: entrambi i padri di quest'opera non la videro realizzata. Lercaro e Aalto morirono a pochi mesi di distanza nel 1976 ma lo spirito del Concilio Vaticano II che fa incontrare nuovi progettisti, nuove firme prestigiose per l'edificazione di nuovi edifici di culto è qui ben evidente. Nel nostro caso a Riola il protestante Aalto o l'arabeggiante Rocchetta Mattei nella loro vicinanza reciproca finiscono poi per dare linguaggio internazionale alla comunità, avvicinandoci a un multiculturalismo che non è solo delle opere d'arte ma oggi anche nella vicinanza degli uomini di diversa provenienza.
Ricordiamo anche alcuni aneddoti legati ai suoi soggiorni riolesi: nelle sue visite volle vedere dall'alto il luogo dove sarebbe sorta la sua opera e cogliendo il profilo delle montagne che circondano la frazione intese raffigurarle nella facciata. Sia il Maestro che la signora Elissa dimostrarono grande cordialità verso la comunità.I figli della prima moglie poi, vollero vedere la Chiesa inaugurata e si intrattenerono a lungo con Dr. Malpassi instancabile animatore della Pro Loco di Riola degli anni sessanta e settanta, parlando francese e latino. E a tavola il suo vino preferito era il Barolo!
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