L'orientalista e patrologo abate G.L. Mingarelli - Pedrini - Reni (27 febbraio 1722 - Bologna, 10 marzo 1793). Il pittore Domenico Pedrini (1727-1800). il pittore Guido Reni
grande maestro della pittura bolognese è universalmente considerato uno dei maggiori pittori italiani, talmente grande da essere identificato semplicemente col nome di battesimo (Guido) dagli stranieri che dal Settecento scendono in Italia per ammirarne le bellezze e l'opera degli artisti nel loro Grand Tour.
Poco dopo la sua morte (avvenuta a Bologna il 18 agosto 1642) si insinua un dubbio proprio circa il suo luogo di nascita, avvenuta secondo alcuni biografi in Salvaro o Calvenzano e non a Bologna. Ipotesi difficile da sostenere come si evince dalla lettura del documentato Dizionario corografico, georgico, orittologico storico della Montagna bolognese dell'Abate Serafino Calindri, sei volumi pubblicati tra 1782 e 1785 che sono un importantissimo repertorio di informazioni per il nostro Appennino. Quando arriva a descrivere la comunitá di Salvaro e la sua storia nota come gli abitanti rivendichino l'onore di avere tra i loro antenati Guido Reni.
Giá il Malvasia in Felsina pittrice (1678) aveva elencato dati biografici relativi al nostro, mettendo in risalto come fosse misogino, superstizioso, grande giocatore d'azzardo (per una attenta lettura del personaggio si rimanda al bel catalogo della mostra bolognese a lui dedicata del 1988) ma comunque nativo di Bologna, mentre l'erudito canonico contemporaneo del Calindri, Francesco Maria Longhi e altri successivi accreditano la nascita in Calvenzano (Vergato) a poche centinaia di metri di distanza da Salvaro, localitá tra loro separate dal fiume Reno.
Come spesso accade la soluzione dell'intrigo è semplicissima e si trova nell'attenta lettura che il Calindri fece dell'Atto di battesimo dell'Artista "nato il 4 novembre 1575...batezzato nella Metropolitana il dì 7 dello stesso mese...e i genitori abitanti nella Cappella di S. Lorenzo di Porta Stiera..." pubblicandolo in nota al Dizionario per affermarne definitivamente la veridicità.
Un documento piú recente che testimonia come la vicenda non si concluda facilmente è un articolo di Ferdinando Rodriquez dove si ripercorre la genesi di queste incerte attribuzioni confermando al termine dell'indagine ovviamente l'origine bolognese del nostro.
L'equivoco è destinato a resistere nel tempo se anche Don Anselmo Cavazza Parroco di Salvaro dal 1940 al 1997 e successore di Mons. Fidenzio Mellini che quella Parrocchia occupò dal 1891 al 1944 indicava in località Campiglia nei pressi del fiume, sul confine comunale tra Grizzana e Vergato e tra le frazioni di Salvaro e Pioppe, la casa natale dell'artista.
Quello che non si spiega è come mai con tanta frequenza viene attribuita la nascita dell'Artista a queste zone (non dal cognome, dato che il Reno è un elemento comune a troppi luoghi per individuarvi un punto con certezza esclusiva nel nostro tratto e anche perché il padre, musicista e non contadino, in realtà è Daniele Renni). Solo nuovi documenti d'archivio potranno dirci di più.
Questa breve indagine su uno dei maggiori pittori bolognesi e italiani del Seicento si conclude qui ma è sicuramente curioso "annoverare tra le glorie locali" per questa nascita presunta ai confini del Parco di Monte Sole un grande artista del passato.
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