Scola è uno dei borghi di origine medievale meglio conservati dell'intero Appennino bolognese grazie anche all'impegno dei proprietari che ce lo ha restituito pressoché inalterato, mostrando una attenzione e una sensibilitá verso il recupero del nostro patrimonio edilizio che si è fortunatamente trasmessa anche altrove dopo l'abbandono della montagna negli anni Cinquanta e la ripresa delle costruzioni degli anni Settanta.
Scola giá oggetto dell'attenzione di storici, appassionati e studenti ha una origine militare bizantina, databile presumibilmente attorno al VI secolo, e nei secoli successivi assume una fisionomia difensiva con torri che permettono la sicurezza del borgo; è attorno a queste torri che si sviluppa il borgo così come lo conosciamo oggi. L'edificio più importante è quello che si affaccia sulla piazzetta con feritoie ai lati, la scritta sul portale e una torre annessa che all'entrata del borgo rivela pitture con simboli tradizionali: a fianco un altro edificio mostra i resti di una meridiana settecentesca. Seguendo le stradine che portano nella parte bassa del borgo si possono notare un forno quattrocentesco con mensole scolpite, finestre con formelle d'arenaria incise con simboli comacini e le chiavi del Papato. Da qui si arriva al bellissimo esemplare di cipresso considerato monumento arboreo che è assieme all'oratorio un po' il simbolo di questo borgo e vedere in lontananza Ca' Doré, casa torre quasi intatta nella sua forma originale.
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